La seconda edizione del festival si terrà dal 5 al 7 giugno e anche quest’anno metterà a confronto alcune tra le voci più autorevoli del panorama culturale nazionale e internazionale: scrittori, artisti, filosofi, giornalisti, uomini e donne di fede, scienziati, psicoanalisti e sportivi saranno chiamati a interrogarsi attorno alla parola chiave di questa edizione: il Desiderio.
Già nella sua etimologia – de-sidera, letteralmente “mancanza di stelle” – il termine desiderio rivela una distanza, un vuoto che chiede di essere colmato. È una parola seducente e profondamente ambivalente: può aprire alla scoperta, alla conoscenza e all’incontro con l’altro, ma può anche generare immobilità di fronte a ciò che appare irraggiungibile, come l’Amore, Dio o l’Infinito.
Indagare il desiderio, per noi, significa lasciarsi attraversare da ciò che ci muove. È un fuoco invisibile e concreto insieme, che prende forma nei sogni, negli ideali, nella fame di andare oltre. Al desiderio possiamo sacrificare tutto e forse perdere tutto, ma sarà comunque il segno che siamo vivi.
Il festival è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il contributo della Regione Toscana, e in collaborazione con la Provincia di Prato.





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